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Gianvito di Muro, Film4Life
"Più di settant’anni dopo I bambini ci guardano di Vittorio De Sica, le principali ed innocenti vittime di violenze domestiche e più in generale di problematici ambienti familiari tornano protagoniste in La regola del piombo. Come si può intuire dal titolo inglese che accompagna ogni suo prodotto, Arrigoni guarda molto al mercato estero e internazionale. Ma il respiro internazionale non si nota solo a livello produttivo, ma lo intuisce fin dalla scelta della storia, piuttosto inusuale per le nostre “tradizionali” produzioni contemporanee, e dall’approccio stilistico stesso. Sulle orme di Sospesi nel Tempo di Peter Jackson, Giacomo Arrigoni rilegge le “regole” dei fantasmi alla Casper, costretti a restare nel mondo dei vivi per “affari in sospeso” appunto, facendole sue. Protagonisti sono così i reietti della società, gli outsiders che vivono ai suoi margini, in questo intrigante mix tra cinema d’oltreoceano e quello nazionale (certi passaggi con protagonisti i bambini “invisibili” non possono che richiamare Gabriele Salvatores). La regola del piombo mette così in scena una ghost story che diventa un’avvincente e sorprendente indagine thriller d’ampio respiro, privilegiando però temi forti e scomodi; forse troppo per i palati italiani a quanto pare, colpevoli ancora una volta della “fuga artistica” verso riconoscimenti meritati e non riscontrabili nei nostri limitati confini. ”

Marta Leggio, CinemaItaliano.Info
"Arrigoni si cimenta in un film riflessivo e nostalgico che racconta la storia di due solitudini in cerca di riscatto e riconoscimento, usando un tono dark e gotico ma rimanendo sempre composto in ogni frame e rinunciando alla frenesia che di solito accompagna le scene di suspence e paura.”

Rosalinda Gaudiano, Cinema4Stelle
"Il palcoscenico cinematografico di Arrigoni ha volti che dialogano su contraddizioni, colpe, conflitti esistenziali. La storia, intrisa di una giusta vena surreale, sviluppa un modello narrativo coraggioso che trova soprattutto nel montaggio un linguaggio chiaro ed esplicito, che stimola l'attesa e l'immaginazione. Il film si distingue per uno stile personale convincente, tra racconto surreale e realtà abbruttente, coniugati nella bella metafora della regola del piombo: "Ogni pietra può essere lavorata per farne qualcosa di migliore, di prezioso, ogni pietra, anche la più lurida ed insignificante"… basta volerlo e lottare.”

Cinemio
"La regola del piombo è una favola dark che fonde stile fantasy a cinematografia di denuncia. Girato in poche settimane con effetti speciali e una recitazione asciutta, il film ha raccolto da subito premi e riconoscimenti. Ottima la prova dei due protagonisti, il comasco Marco Continanza nel ruolo del fantasma del bandito Humphrey e Gledis Cinque che invece è Lara, la ragazza solitaria amica degli spiriti. Varie tematiche prendono fasce diverse di pubblico catturandolo e seguendone le pulsioni. Nell’attesa che si possa vedere anche in Italia, un plauso al regista Arrigoni.”

Cinecittà News
La Regola del Piombo vince a Houston

Cinecittà News
La Regola del Piombo in competizione a Houston

Cinecittà News
La Regola del Piombo in prima mondiale a Miami

Simona Ballatore, Il Giorno
La Regola del Piombo premiato a Miami

Valeria Vinzani, Film4Life
“Giacomo Arrigoni, che con La Regola del Piombo racconta la redenzione di un’anima, si destreggia bene in un ruolo che per la prima volta lo vede alle prese con un lungometraggio e sceglie ancora un tema forte di cui parlare: il problema scottante dei “bambini invisibili”. La settima arte diventa così un modo per denunciare problemi sociali che troppo spesso passano inosservati.”